Malati di Alzheimer
DIRITTO ALLA CONTINUITA' DELLE CURE SANITARIE
DIMISSIONI DA OSPEDALI E RICOVERO IN RSA
LA LETTERA DI OPPOSIZIONE
   



u Lettera contro le dimissioni


Approfondimenti:

L'importo della quota alberghiera

Opuscolo: "Tutti hanno diritto alle cure sanitarie..."

 

 
Il Servizio sanitario nazionale è obbligato, in base alle leggi vigenti, a curare tutte le persone malate, siano esse giovani o adulte o anziane, colpite da patologie acute o croniche, guaribili o inguaribili, autosufficienti o non autosufficienti. Dunque, la cura delle persone con la malattia di Alzheimer o con altre forme analoghe spetta alla sanità.

Sempre in base alle leggi vigenti, i congiunti dei malati non sono obbligati a svolgere le attività di competenza del Servizio sanitario nazionale e, quindi, non hanno alcun obbligo giuridico di sostituirsi alla sanità.

Com’è ormai riconosciuto da quasi tutti, sono preferibili, nell’interesse del malato, le cure domiciliari nei casi in cui non debbano essere fornite prestazioni che richiedano personale specializzato e strumentazioni particolari. Al riguardo, le Asl più rispettose delle esigenze dei malati assicurano adeguate prestazioni domiciliari sia mediche che infermieristiche e, occorrendo, riabilitative.
Inoltre, dette Asl riconoscono il volontariato intrafamiliare e versano a coloro che provvedono alle cure domiciliari una somma quale rimborso forfetario delle spese sostenute.

Nei casi in cui le persone malate, compresi gli anziani non autosufficienti ed i malati di Alzheimer, siano ricoverati presso ospedali o case di cura private convenzionate, gli stessi degenti se in grado di esprimersi o, in caso contrario, i loro congiunti, possono rifiutare le dimissioni se permane lo stato di malattia acuta o cronica con o senza autosufficienza. Per evitare le dimissioni è sufficiente inviare le lettere raccomandate con ricevuta di ritorno come di seguito riportato.

A lato è riportato il collegamento alla lettera facsimile contro le dimissioni.
Leggere le importanti note informative ed eventualmente gli approfondimenti.
Pretendere una risposta scritta, non accettare dichiarazioni verbali
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ATTENZIONE: Sotto il profilo giuridico accettare le dimissioni da ospedali e da case di cura private convenzionate di una persona cronica non autosufficiente incapace di programmare il proprio futuro, significa sottrarre volontariamente il paziente dalle competenze del servizio sanitario nazionale e assumere tutte le relative responsabilità, comprese quelle penali, nonché gli oneri economici conseguenti alle cure che devono essere fornite al malato.

  

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