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COME OPPORSI ALLE DIMISSIONI DI ANZIANI CRONICI NON AUTOSUFFICIENTI DAGLI OSPEDALI E DALLE CASE DI CURA PRIVATE CONVENZIONATE E CHIEDERE LA PROSECUZIONE DELLE CURE

 

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Seguire attentamente le istruzioni

Prima di inviare le lettere consultare la Fondazione Promozione sociale onlus


Nota 1 - Una raccomandata A.R. va inviata al Direttore Generale dell’Asl di residenza del malato; un’altra (se del caso) al Direttore Generale dell’Asl in cui ha sede l’ospedale o la casa di cura. Nel caso in cui l’ospedale pubblico sia amministrato in modo autonomo rispetto all’Asl, la raccomandata A.R. non va indirizzata al Direttore Generale dell’Asl, ma al Direttore Generale dell’Azienda ospedaliera.

Nota 2 – È opportuno scrivere al Sindaco (se i servizi assistenziali sono gestiti dal Comune di residenza del ricoverato) o al Presidente del Consorzio (qualora la gestione dei servizi assistenziali sia stata affidata al Consorzio) per rendere note le condizioni in base alle quali si accetta il ricovero presso Rsa e per evitare che il Comune (o il Consorzio) possa richiedere agli eredi dell’anziano malato la restituzione delle somme erogate dall’ente per integrare la parte della retta non versata dal ricoverato.

Nota 3 - Per le prestazioni concernenti le cure domiciliari e per l'accesso alle Rsa è necessario ottenere dall'Uvg (Unità valutativa geriatrica) dell'Asl la certificazione di non autosufficienza.

 Pretendere una risposta scritta, non accettare dichiarazioni verbali.

Eventuali trasferimenti da struttura a struttura sanitaria devono essere fatti a spese dell’Asl.

Chiedere copia del cosiddetto "Contratto di ospitalità" o del regolamento della struttura (Rsa, casa protetta, ecc.) in cui verrà ricoverata la persona malata cronica non autosufficiente e, prima di firmare qualsiasi documento, telefonare alla Fondazione Promozione sociale (011-8124469).

 

 

FACSIMILE di opposizione alle dimissioni (Word)

FACSIMILE di opposizione alle dimissioni

 

IMPORTANTI CONSIGLI DA SEGUIRE DOPO AVER INVIATO LE LETTERE RACCOMANDATE:

 1) è necessario che sia sempre una sola persona (chi ha sottoscritto le lettere raccomandate) e sempre la stessa, ad occuparsi della questione (rapporti con le strutture, Asl, ecc.). Ciò riduce la possibilità di fraintendimenti e confusioni;

2) attendere la risposta scritta da parte del Direttore generale dell'Asl di residenza (come già richiesto nelle lettere raccomandate)

3)  nel caso vengano sollevate obiezioni all'opposizione delle dimissioni occorre pretendere la risposta scritta (come già richiesto nelle lettere raccomandate). In ogni caso è necessario evitare colloqui verbali o telefonici in quanto mancano le prove di quanto è stato detto;

4) in caso di colloqui (anche solo telefonici) occorre inviare un telegramma di conferma dell’opposizione alle dimissioni (a titolo di esempio:
“A seguito colloquio del …………. confermo mia assoluta impossibilità accettare dimissioni di (cognome e nome) come mia raccomandata del ……”);

5) attenzione a sottoscrivere qualsiasi documento (per esempio contratto, regolamento, …). Prima di firmare chiedere copia e consultare la Fondazione Promozione sociale onlus (tel. 011.8124469).

Per contrastare le false informazioni è di fondamentale imPortanza la lettura del SEGUENTE articolo:  "Espedienti messi in atto per negare agli anziani cronici non autosufficienti il diritto alle cure socio-sanitarie"  (Prospettive assistenziali, 173/2011)

   

ATTENZIONE:

Sotto il profilo giuridico accettare le dimissioni da ospedali e da case di cura private convenzionate di una persona cronica non autosufficiente incapace di programmare il proprio futuro, significa sottrarre volontariamente il paziente dalle competenze del servizio sanitario nazionale e assumere tutte le relative responsabilità, comprese quelle penali, nonché gli oneri economici conseguenti alle cure che devono essere fornite al malato.

 Si ricorda che il Garante per la protezione dei dati personali ha precisato che i Comuni non possono chiedere informazioni sui parenti conviventi e non conviventi degli assistiti qualora si tratti di ultrasessantacinquenni non autosufficienti e di soggetti con  handicap in situazione di gravità (cfr. Newsletter dello stesso Garante n.276 del 12 maggio 2006; la lettera inviata dal Garante all'Inps in data 24 marzo 2006 prot. 6251, nonché le comunicazioni spedite dal Garante ai Comuni di Bologna, Cologno Monzese, Firenze, Milano, Pavia, Trento, ecc.).

L'importo della quota alberghiera
 

Opuscolo: "Tutti hanno diritto alle cure sanitarie..."