FAC-SIMILE  DELLA LETTERA PER OPPORSI ALLE DIMISSIONI DAGLI OSPEDALI E DALLE CASE DI CURA E OTTENERE LA PROSECUZIONE DELLE CURE DI ADULTI COLPITI DA PATOLOGIE INVALIDANTI CON AUTONOMIA LIMITATISSIMA O NULLA, ANZIANI MALATI CRONICI NON AUTOSUFFICIENTI, INFERMI AFFETTI DA ALZHEIMER O DA ALTRE FORME DI DEMENZA

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Seguire attentamente le istruzioni

Nota 1 - Una raccomandata A.R. va inviata al Direttore Generale dell’Asl di residenza del malato. Un’altra (se del caso) al Direttore Generale dell’Asl in cui ha sede l’ospedale o la casa di cura; nel caso in cui l’ospedale pubblico sia amministrato in modo autonomo rispetto all’Asl, la raccomandata A.R. non va indirizzata al Direttore Generale dell’Asl, ma al Direttore Generale dell’Azienda ospedaliera. Non indicare il nome ma solo la funzione.

Nota 2 È opportuno scrivere al Sindaco (se i servizi assistenziali sono gestiti dal Comune di residenza del ricoverato) o al Presidente del Consorzio (qualora la gestione dei servizi assistenziali sia stata affidata al Consorzio) per rendere note le condizioni in base alle quali si accetta il ricovero presso Rsa e per evitare che il Comune (o il Consorzio) possa richiedere agli eredi dell’anziano malato la restituzione delle somme erogate dall’ente per integrare la parte della retta non versata dal ricoverato. Non indicare il nome ma solo la funzione.

Nota 3 - Per le prestazioni concernenti le cure domiciliari e per l'accesso alle Rsa è necessario ottenere dall'Uvg (Unità valutativa geriatrica) dell'Asl la certificazione di non autosufficienza.

Nota 4 - Facsimile orientativo del certificato medico: DATI ANAMNESTICI: Fibrillazione atriale parossistica in terapia anticoagulante; portatrice di Pacemaker per malattia del nodo del seno; cardiopatia ipertensiva con episodi di scompenso cardiaco; diabete mellito tipo II in terapia con ipoglicemizzanti orali; ipovisus severo in maculopatia e cataratta bilaterali; fachiectomia destra; poliartrosi; protesi totale ginocchio sinistro; isterectomia nel 2003 per isterocele di IV grado; deficit cognitivo involutivo. TERAPIA in atto: Zantac 150 mg 1 cp/die; Coumadin cp secondo INR; Dilatrend 25 mg 1 cp/die; Laxonin 0,125 mg 1 cp/die; Lasix 25 mg 1 cp/die; Metformina 850 mg 3 cp/die; Nitrocor cer 10 mg/24 h 1/ die (ore 8-20); Rifacol cp 200 mg 3 cp/die per 4 giorni ogni mese; Tachipirina 500 mg 1 cp al bisogno se dolore; Lexotan gtt al bisogno se agitazione; Movicol bust al bisogno se stipsi.  Durante la permanenza in struttura la paziente si è mantenuta  in buon compenso emodinamico, ma presenta severo deterioramento cognitivo con disorientamento spazio-temporale, impossibilità ad esprimere i propri bisogni e necessità di assistenza totale nelle attività di vita quotidiana. Si mobilizza unicamente con la carrozzina per l’elevato rischio di cadute. Le prestazioni sanitarie e assistenziali nei confronti del paziente risultano pertanto  indifferibili in relazione al quadro clinico e patologico riscontrato. Data…  e firma….

 

 

[N.B. Avendo la Regione Lombardia approvato norme particolari, occorre telefonare alla Fondazione promozione sociale]

 

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   lettera in formato pdf

Per eventuali chiarimenti contattare la Fondazione Promozione sociale onlus  (info@fondazionepromozionesociale.it, tel. 011.8124469)

IMPORTANTI CONSIGLI DA SEGUIRE DOPO AVER INVIATO LE LETTERE RACCOMANDATE:

 1) è necessario che sia sempre una sola persona (chi ha sottoscritto le lettere raccomandate) e sempre la stessa, ad occuparsi della questione (rapporti con le strutture, Asl, ecc.). Ciò riduce la possibilità di fraintendimenti e confusioni;

2) attendere la risposta scritta da parte del Direttore generale dell'Asl di residenza (come già richiesto nelle lettere raccomandate)

3)  nel caso vengano sollevate obiezioni all'opposizione delle dimissioni occorre pretendere la risposta scritta (come già richiesto nelle lettere raccomandate in cui è citata la legge 241/1990). In ogni caso è necessario evitare colloqui verbali o telefonici in quanto mancano le prove di quanto è stato detto e deciso;

4) nel caso in cui, nonostante le indicazioni di cui al punto precedente, si fosse accettato un colloquio verbale o telefonico, è necessario con la massima urgenza inviare un  telegramma di conferma dell’opposizione alle dimissioni (a titolo di esempio:
“A seguito colloquio del …………. confermo la richiesta di continuità terapeutica prevista dalle leggi vigenti e la mia assoluta impossibilità accettare dimissioni di [cognome e nome] come mia raccomandata del …… di cui attendo risposta scritta");

5) attenzione a sottoscrivere qualsiasi documento (per esempio contratto, regolamento, …). Prima di firmare chiedere copia e consultare la Fondazione Promozione sociale onlus (tel. 011.8124469).


Opposizione alle dimissioni: come va a finire.
Cosa ci raccontano i familiari dei casi individuali seguiti...


 

AIUTATECI A CONTINUARE LA NOSTRA ATTIVITA. GRAZIE 

   

ATTENZIONE:

Sotto il profilo giuridico accettare le dimissioni da ospedali e da case di cura private convenzionate di una persona cronica non autosufficiente incapace di programmare il proprio futuro, significa sottrarre volontariamente il paziente dalle competenze del servizio sanitario nazionale e assumere tutte le relative responsabilità, comprese quelle penali, nonché gli oneri economici conseguenti alle cure che devono essere fornite al malato.

-IMPORTANTE

  Per poter agire in sostituzione della persona parzialmente o totalmente incapace è necessario ottenere dall’Autorità giudiziaria la nomina urgente di un tutore/amministratore di sostegno anche provvisorio
(per informazioni consultare il sito www.tutori.it
)

- È necessario inoltrare l’istanza all’Unità valutativa geriatrica al fine di ottenere la certificazione di non autosufficienza del proprio congiunto. Detta certificazione è richiesta da molte Asl quale condizione indispensabile per l’accesso alle prestazioni domiciliari, semiresidenziali e residenziali.

 

  Opuscolo: "Tutti hanno diritto alle cure sanitarie..."

Video sul Diritto alle cure sanitarie e socio-sanitarie

-   "Espedienti messi in atto per negare agli anziani cronici non autosufficienti il diritto alle cure socio-sanitarie"  (Prospettive assistenziali, 173/2011)

-  Il valore dei diritti: esperienze di difesa dei casi personali (Prospettive assistenziali, 185/2014)

- Anziani malati cronici non autosufficienti: ottenuta con tre lettere la prosecuzione delle cure socio-sanitarie (Prospettive assistenziali 187, 2014)