IL NUOVO ISEE

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Il nuovo Isee


DSU 2016


Esempi di calcolo sul nuovo Isee

  Il Decreto 159/2013

Sulla Gazzetta ufficiale n. 19 del 24 gennaio 2014 è stato pubblicato il dpcm n. 159/2013 sul nuovo ISEE.  Le nuove regole entrano in vigore l’8 febbraio 2014, fissando l’agenda dei conseguenti atti per la messa a regime. Difatti il nuovo Isee avrà efficacia solo dopo la pubblicazione di uno specifico decreto ministeriale (sul modello tipo, sull’attestazione nonché sulle relative istruzioni per la compilazione) che dovrà essere emanato entro 90 giorni a partire dalla data di entrata in vigore del nuovo Isee.  Nel frattempo – ricordiamo – permangono in vigore le norme attuali dell’Isee (decreto legislativo 109/1998 e 130/2000) che, per le persone ultrasessantacinquenni non autosufficienti ed i soggetti con handicap in situazione di gravità, prevedono che, in caso di richiesta di prestazioni socio-sanitarie si debba tener conto solo della loro condizione economica e non quella dei loro familiari.

Con Decreto del 7 novembre 2014 è stato approvato il "Modello tipo della Dichiarazione Sostitutiva Unica a fini ISEE, dell'attestazione, nonche' delle relative istruzioni per la compilazione ai sensi dell'articolo 10, comma 3, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013, n. 159" (GU n.267 del 17-11-2014 - Suppl. Ordinario n. 87). Pertanto il nuovo Isee entra effettivamente in vigore dal 1° gennaio 2015.

   Ricorsi

Informiamo in merito che in data 25 marzo 2014 le associazioni Aps e Utim (aderenti al Csa di Torino) hanno presentato ricorso al Tar (v. Comunicato stampa). Il Tribunale amministrativo nell’udienza per la sospensiva del provvedimento che si è svolta a Roma il 14 maggio 2014 ha disposto di affrontare la questione nel merito, fissando l’udienza al 19 novembre 2014.

La sentenza di merito del Tar del Lazio n. 2458 [analoghe le sentenze 2454 e 2459/2015] dell'11 febbraio 2015 ha annullato l'articolo 4, comma 2, lettera f) del Dpcm 159/2013, dove era previsto che “Il reddito di ciascun componente il nucleo familiare è ottenuto sommando le seguenti componenti…f) trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, incluse carte di debito, a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche, laddove non siano già inclusi nel reddito complessivo di cui alla lettera a)”, vale a dire nel reddito complessivo IRPEF.

Non avendo però il Tar del Lazio accolto tutta una serie di rilievi posti dalle sopracitate due associazioni ricorrenti (tra cui l'illegittima considerazione nell’Isee dei figli, anche non conviventi, per determinare la situazione economica -  e quindi la  capacità di contribuire alla retta alberghiera - dell’anziano malato cronico non autosufficiente ricoverato in struttura) il 15 giugno 2015 è stato presentato dall’Utim e dall’Aps ricorso al Consiglio di Stato  la cui udienza è stata fissata il 3 dicembre 2015.

In data 29 febbraio 2016 il Consiglio di Stato con la sentenza 838/2016 [analoghe le sentenze 841 e 842/2016] ha sostanzialmente confermato le disposizioni della sentenza del Tar del Lazio n. 2458 (in breve, l'indennità di accompagnamento non deve essere considerata nell'Isee).

In recepimento della sentenza del Consiglio di Stato, con la legge 89/2016 di conversione, con modificazioni, del decreto legge 42/2016 (entrata in vigore il 29 maggio), l'Isee è stato modificato, prevedendo  l’esclusione dal reddito disponibile «dei trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, comprese le carte di debito, a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche in ragione della condizione di disabilità». Inoltre sono  state eliminate le franchigie attuali ed è stata applicata la maggiorazione dello 0,5 al parametro della scala di equivalenza, per ogni componente con disabilità media, grave o non autosufficiente. Tale norma, che deve essere recepita entro il 28 giugno 2016 dai Comuni, è transitoria, in attesa del nuovo regolamento Isee che dovrà uscire dalla revisione complessiva del Dpcm 159.

   La situazione nella Regione Piemonte

A livello regionale informiamo che il 15 gennaio 2015 è stata pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Piemonte la Dgr 10-881 sulle linee guida per la gestione transitoria del nuovo Isee.  
Con altra Dgr (pubblicata sul BU il 30/07/2015) del 27 luglio 2015, n. 18-1899 "Proroga linee guida per la gestione transitoria dell'applicazione della normativa I.S.E.E. di cui al D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159" la Regione Piemonte ha prorogato il periodo transitorio previsto dalla Dgr. n. 10-881  fino al 30 settembre 2015. Con successiva Dgr (16-2186 del 5 ottobre 2015) ha ulteriormente prorogato il periodo sino al 31 dicembre 2015.
Con altra Delibera (n. 19-3087) la Regione Piemonte ha ulteriormente prorogato il periodo transitorio previsto dalla Dgr 10-881 fino al 31 dicembre 2016.

Con ulteriore Delibera (n. 35-4509) la Regione Piemonte ha ulteriormente prorogato il periodo transitorio previsto dalla Dgr 10-881 fino al 31 dicembre 2017.

Riportiamo inoltre  qui la  lettera di chiarimenti dell'Assessore Augusto Ferrari datata 16 marzo 2015 sull'applicazione del nuovo Isee.

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Archivio


"Il nuovo Isee: cosa cambia per le persone non autosufficienti" Prospettive assitenziali 185/2014


10 ott 2013
Testo delle osservazioni inviate dalla Fondazione promozione sociale al Governo



 Agosto 2013 - La Petizione On-Line


9 lug 2013 Testo della precedente bozza del nuovo Isee