12/1/2021

 Proposta di ORDINE DEL GIORNO relativo a:
“RICONOSCIMENTO DEL DIRITTO ESIGIBILE ALLE CURE SANITARIE E SOCIO SANITARIE

PER I MALATI CRONICI NON AUTOSUFFICIENTI E
PER LE PERSONE CON GRAVI DISABILITA NON AUTOSUFFICIENTI”
da presentare / approvare da parte di Consigli comunali e/o Assemblee dei Sindaci

 

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Proposta di OdG (da scaricare):

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Presentazione dell'Ordine del giorno (slide)

 

Allegato: Documento Ordine dei Medici

 

Approfondimento:

"Un falso assegno di cura, che esclude la sanitá: il «piano per la non autosufficienza» nega i diritti dei malati/persone con disabilitá non autosufficienti"
M.PERINO, Prospettive assistenziali, 209 2020

"Osservazioni in merito alla bozza di Piano per la non autosufficienza regionale - Contesto generale, emendamento e proposte operative" (Controcittà, sett-ott. 2020)

"Aspetti da considerare in relazione alla Dgr 3-2257 del 13 novembre 2020 della Regione Piemonte"

 

PREMESSA

La proposta di Ordine del giorno, intende promuovere l’attenzione delle Amministrazioni locali e dei rispettivi Sindaci sui servizi sanitari e sociosanitari, sui provvedimenti che dovranno essere assunti a livello nazionale e regionale, che interessano i cittadini malati cronici e/o con disabilità non autosufficienti e i loro nuclei familiari.


Il testo contiene alcune proposte, ormai consolidate e riconosciute come urgenti, che in questo momento andrebbero sostenute in ambito regionale al fine di garantire ai cittadini dei nostri territori, anziani malati cronici e/o con disabilità non autosufficienti, il diritto universalistico alle prestazioni sanitarie e socio-sanitarie domiciliari e residenziali, così come previsto dalla normativa vigente richiamata nell’allegato che ne è parte integrante.

Ci rivolgiamo alle Amministrazioni locali perché sono quelle vicine ai cittadini e perché i Sindaci possono incidere sulle politiche sanitarie regionali e del territorio. Spetta infatti al Comitato dei Sindaci del distretto approvare il PAT (Programma delle Attività Territoriali), sulla base delle normative vigenti in materia sanitaria e socio-sanitaria - di competenza del settore sanità- e del reale fabbisogno della popolazione.

Le liste d’attesa per assegni di cura e Rsa hanno impoverito i nuclei familiari. La posta in gioco è estremamente delicata perché tocca il riconoscimento del diritto esigibile alle cure sanitarie e sociosanitarie per migliaia di cittadini.

Negli anni trascorsi abbiamo assistito a provvedimenti nazionali e regionali che hanno spostato decisamente le competenze istituzionali per i malati non autosufficienti dal settore sanitario a quello socio assistenziale di competenza dei Comuni e degli enti gestori dei servizi socio-assistenziali. Questi ultimi, come è noto, possono intervenire limitatamente alle risorse disponibili e ai casi di comprovata necessità e urgenza sul piano economico.

 

 

La mancata presa in carico da parte dell’Asl dei cittadini con malattie croniche e/o disabilità non autosufficienti ha pesanti ricadute per gli oneri e le responsabilità di cura riversate sui nuclei familiari. Secondo i dati forniti dalla Regione risultano almeno 30mila le persone in lista d’attesa – anche da anni – per prestazioni domiciliari comprensive di un contributo economico e per la convenzione in un posto letto in Rsa.

Ciò premesso,

è fondamentale che siano assicurate risorse e responsabilità di cura in capo alla Sanità.

Tenuto conto dell’elevata mortalità degli anziani malati non autosufficienti, che si è registrata a domicilio e nelle Rsa, a seguito dell’epidemia da Covid-19, l’obiettivo dell’Ordine del giorno che si propone, è di ottenere dalla Giunta regionale del Piemonte l’approvazione dei provvedimenti necessari per garantire:


  prioritariamente il diritto alle prestazioni sanitarie e socio-sanitarie domiciliari, comprensive di un contributo economico a carico della sanità, per i maggiori oneri a cui deve fare fronte la persona malata cronica/non autosufficiente, analogamente a quanto riconosciuto dalla sanità in caso di ricovero in una Rsa;


  la riorganizzazione radicale delle cure sanitarie nelle Rsa, che parta dalla considerazione del quadro clinico dei ricoverati che, come è stato riconosciuto da tutti i massimi esperti del Ministero della salute, sono nella stragrande maggioranza affetti da pluripatologie croniche da cui deriva la loro condizione di non autosufficienza;


  una nuova programmazione di ospedali di territorio polifunzionali.

 

 

 

 

 

 

 

 

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